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SERIT (SEcurity Research in ITaly)

SERIT è promosso dal CNR e da Finmeccanica nell’ambito di una convenzione già esistente, e in collaborazione con le più grandi aziende nazionali nel settore della sicurezza, tra cui Vitrociset.

Il programma prende spunto dalla necessità di predisporre una concreta risposta alla richiesta di sicurezza da parte dei cittadini (anche in relazione all’esigenza di difesa da atti terroristici) e dalla necessità di dotarsi di strumenti, tecnologie e modalità di intervento nuove, in funzione delle strategie di intervento della criminalità organizzata e del terrorismo che seguono ormai percorsi non tradizionali.

Molti dei più importanti Paesi europei hanno già attivato piani nazionali di ricerca sulla sicurezza, a supporto delle esigenze nazionali e dell’agenda politica europea. L’ipotesi del CNR e di Finmeccanica si muove nella stessa direzione e si prefigge i seguenti obiettivi specifici:

  1. studiare e realizzare sistemi e tecnologie per proteggere gli asset sensibili per l’Italia, come le reti di trasporto e di energia;
  2. studiare e realizzare sistemi e servizi per il monitoraggio del territorio, in sinergia con i sistemi per la prevenzione di catastrofi naturali e di gestione delle crisi;
  3. studiare e realizzare sistemi e tecnologie per il controllo delle frontiere;
  4. conseguire una maggiore efficacia nella programmazione e gestione delle attività di ricerca nella sicurezza, individuando risultati concreti e collocabili sul mercato;
  5. rafforzare le iniziative internazionali tese a sviluppare tecnologie per combattere il terrorismo, supportando le linee di ricerca prioritarie nel 7PQ.

Nell’ambito di SERIT sono stati individuati i seguenti Settori Guida:

  1. Sicurezza ferroviaria;
  2. Protezione dell’approvvigionamento, della generazione e della distribuzione di energia elettrica;
  3. Sicurezza del trasporto multimodale;
  4. Sicurezza del trasporto su strada;
  5. ICT per la Sicurezza;
  6. Sicurezza dei confini;
  7. Sicurezza aeroportuale;
  8. Tecnologie satellitari per il controllo del territorio e dell’ambiente;
  9. Sicurezza nel costruito;
  10. Sicurezza integrata nei beni culturali;
  11. Sicurezza nucleare;
  12. Sicurezza agroalimentare.


L’eventuale coinvolgimento del MIUR, dal punto di vista finanziario, può essere preventivato in circa 150 Milioni di euro, per azioni di ricerca industriale e/o di base strategica mission oriented.
 

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