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VEGA: storia ed evoluzione del vettore europeo

Il VEGA (Vettore Europeo Generazione Avanzata) è un piccolo, ma potente esemplare di lanciatore progettato per trasportare nello spazio satelliti di dimensioni ridotte e rappresenta l’eccellenza italiana nel settore aerospaziale. Operativo dal 2008, viene lanciato dalla base europea di Kourou nella Guyana francese ed è ideale per missioni scientifiche e di osservazione della Terra.

Il progetto VEGA è nato nel dopoguerra dall’ingegno del professor Broglio il quale, intuendo l'importanza della corsa allo spazio, sosteneva che anche l'Italia doveva seguire questa strada.

Il successo del suo progetto “San Marco”, basato sul vettore americano “Scout”, lo condusse a proporre alla casa produttrice LTV/Loral del vettore stesso, di svilupparne una versione potenziata, il “San Marco-Scout”, per il lancio in orbita di carichi più pesanti.

Anni di sperimentazioni hanno condotto allo sviluppo di VEGA che nel 1998 entrò a far parte ufficialmente del programma ESA; i fondi per supportare il progetto sono stati forniti da 7 paesi compresa l’Italia, che attualmente detiene la leadership sul progetto.

Il nuovo vettore è composto di fibra di carbonio e la sua configurazione conserva l’originaria struttura a quattro stadi. I primi tre - P80FW, Zefiro23 e Zefiro9 - utilizzano motori a propellente solido, che garantiscono operazioni facili, a basso costo ed un'ottima affidabilità, mentre il quarto stadio, l’AVUM, è l'unico alimentato da propellente liquido.

Il VEGA è il più piccolo tra i vettori europei ed é in grado di trasportare carichi utili tra i 300 kg e i 1500 kg nelle orbite terrestri basse (LEO – Low Earth Orbit). Il suo primo lancio è avvenuto nel 2012 e finora ha compiuto con successo 11 lanci su 11.

Nel 2014 è cominciata la prima fase di evoluzione del vettore: Vega-C (Consolidation); esso è composto dal già esistente Zefiro9 e tre nuovi stadi: P120C, Zefiro40 e AVUM+, quest’ultimo formato da un sistema bi-propellente liquido che impiega come ossidante il Tetrossido di Azoto e come propellente monometil-idrazina asimmetrica.

La nuova configurazione incrementa del 20% l’ammontare di propellente trasportabile a bordo (ossia tra i 460 kg e i 740 kg) e potenzia le sue prestazioni del 60%, aumentando in tal modo il carico utile da 1500 kg a 2300 kg. Questi sviluppi assicureranno una maggiore compatibilità con il 90% dei carichi paganti e consentiranno anche di effettuare lanci a carichi multipli.

I principali obiettivi del VEGA-C sono: il consolidamento della posizione sul mercato, una minore dipendenza da istituzioni non europee e il supporto dell’industria ingegneristica europea. Il suo primo lancio è stato programmato per il 2019.

Per il futuro, è già in corso lo sviluppo di VEGA-E (Evolution), che rappresenta l’evoluzione di VEGA-C. A differenza delle versioni precedenti, quest’ultima possiede solo tre stadi, in quanto il terzo e quarto si accorpano in un unico motore innovativo ad ossigeno e metano liquidi (LOX/CH4) con una spinta criogenica di 10 tonnellate, denominato LM10-Mira,

Secondo quanto riportato da Giulio Ranzo A.D. della Avio, “Vega-E segna un’ulteriore semplificazione rispetto a Vega C e il suo primo volo è previsto per il 2024”.

Il processo di potenziamento del VEGA sta implicando un miglioramento delle prestazioni a costi estremamente competitivi, permettendo anche al piccole-medie imprese, università ed enti di ricerca europei assicurandogli l’accesso allo spazio.

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