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MISSIONI SPAZIALI: EVENTI COSMICI IMPERDIBILI

Missioni Spaziali: tutto ebbe inizio con il lancio dello Sputnik. Fu proprio il lancio del primo satellite artificiale, spedito in orbita dai sovietici nell’ottobre del 1957, a dare il via alla corsa allo spazio. Lo Sputnik venne lanciato dal cosmodromo del Bajkonur e segnò una svolta nella storia dell’umanità.

Il 2018 sarà un anno molto intenso per le missioni spaziali. Quest'anno vedremo nuove missioni dirette su Marte, Mercurio, il Sole, la Luna e altro ancora, coinvolgendo, di nuovo, attori diversi, dalla Nasa all’agenzia spaziale indiana.

Nell’ambito delle missioni spaziali Vitrociset lavora con le principali agenzie spaziali (ESA, CNES, ASI).

Missioni Spaziali: cosa ci aspetta nel 2018

Rocket Lab e il razzo Electron

Il lancio del razzo Electron apre l’anno agli eventi spaziali del 2018.

L’azienda spaziale statunitense Rocket Lab ha lanciato con successo il suo razzo Electron per un test di prova, raggiungendo per la prima volta l’orbita. Il piccolo razzo che ha preso il volo dalla Nuova Zelanda ha portato in orbita tre satelliti che mapperanno la superficie terrestre e monitoreranno i sistemi meteorologici. C'era già stato un volo di prova a maggio, ma il razzo non aveva raggiunto l’orbita. La missione appena completata con successo da Electron, quindi, potrebbe significare che Rocket Lab è pronta per cominciare i voli commerciali.

Il lancio del Falcon Heavy

Il Falcon Heavy è il razzo spaziale più grande e potente disponibile sulla Terra, sviluppato dalla compagnia spaziale SpaceX. Ha effettuato il suo lancio inaugurale il 6 febbraio 2018. Al momento, con questo lancio, il Falcon Heavy è il più potente lanciatore operativo nel mondo. (Il Saturn V, usato per le missioni lunari Apollo, fu il più potente di sempre.)

L’obiettivo principale è utilizzarlo per mettere in orbita satelliti molto pesanti, ma potrebbe essere anche sfruttato per trasportare materiale sulla Luna o su Marte.

Entro il 2020, Musk prevede di utilizzare l'esperienza nello sviluppo di Falcon Heavy per creare un razzo ancora più grande, chiamato Big Falcon Rocket (BFR), per l'esplorazione di Marte.

Google Lunar X Prize

Il Google Lunar X Prize, è una competizione spaziale organizzata dalla X Prize Foundation e sponsorizzata da Google. La sfida, che avviene tra squadre private, consiste nel lanciare, far atterrare e viaggiare sulla superficie della Luna un robot che dovrà mandare sulla Terra fotografie e altri dati.

Quest’anno scopriremo quali delle cinque squadre rimaste nel Google Lunar X Prize completeranno la loro missione sulla Luna prima del 31 marzo 2018, termine ultimo della competizione. Per vincere, un veicolo spaziale deve atterrare ed esplorare la Luna. La prima squadra che riuscirà a far atterrare un robot sulla Luna e completerà tutti i requisiti del concorso, prima della scadenza, riceverà il premio principale di 20 milioni di dollari.

Chang'e 4 e Chandrayaan-2

Chang'e 4 è una missione del programma cinese di esplorazione della Luna che prevede un orbiter, un lander e un rover per l'esplorazione del lato nascosto della Luna. La missione è prevista per la fine del 2018.

Chandrayaan-2 è la seconda missione indiana per l'esplorazione lunare dopo Chandrayaan-1. Sviluppata dall'Indian Space Research Organisation (ISRO), la missione prevede il lancio con un razzo GSLV. Il lancio è previsto per la primavera 2018.

Lancio di TESS e CHEOPS

Il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS), è un telescopio spaziale progettato nell'ambito del programma Explorer della NASA, il cui scopo è la ricerca di pianeti extrasolari usando il metodo fotometrico del transito. TESS sarà in grado di esplorare quasi l’intera volta celeste in un periodo osservativo di due anni. La missione prevede che TESS trovi gli esopianeti rocciosi più vicini alla Terra, in modo che gli astronomi possano capire i tipi di atmosfere di questi mondi e se possono potenzialmente ospitare forme di vita. TESS, a differenza di Kepler, riuscirà a rilevare anche i pianeti rocciosi più piccoli attorno a stelle molto brillanti e vicine a noi. Il lancio di TESS è previsto entro giugno 2018 su un razzo Falcon 9 della SpaceX.

CHEOPS (Characterizing ExOPlanets Satellite) è la missione dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Lo scopo primario di CHEOPS è la caratterizzazione dei pianeti di piccola massa che orbitano stelle vicine e brillanti. Il lancio è previsto per il 2018.

Voli di collaudo dell'equipaggio commerciale

Il 2018 è un anno intenso per SpaceX e Boeing. Essi fanno parte del Commercial Crew Program della NASA, l'iniziativa dell'agenzia spaziale di lanciare astronauti su veicoli spaziali privati. Sia SpaceX che Boeing hanno sviluppato capsule per trasportare passeggeri alla stazione spaziale: il Crew Dragon e la Starliner (CST-100). SpaceX ha in programma di effettuare un volo di prova della capsula in aprile, seguito dal primo test di volo con equipaggio in agosto. Boeing invece intende effettuare un volo senza equipaggio in agosto e un volo con equipaggio per novembre.

Lancio InSight

InSight (Interior exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport), il lander della NASA, è progettato per atterrare sulla superficie di Marte, dove studierà l'interno del Pianeta Rosso e scoprirà come il mondo si è formato miliardi di anni fa.

Il lancio di InSight su un razzo Atlas V è previsto per il 5 maggio 2018 e dovrebbe atterrare su Marte sette mesi dopo.

Solar Orbiter e Parker Solar Probe

Solar Orbiter è un satellite per l'osservazione del Sole attualmente in sviluppo presso l'Agenzia Spaziale Europea (ESA). La navicella avrà il compito di studiare da vicino la nostra stella, cercando di far luce su fenomeni quali il vento, le eruzioni solari e l’atmosfera solare magnetizzata. Il lancio è previsto per l'ottobre del 2018 da Cape Canaveral a bordo di un veicolo fornito dalla NASA.

Il Parker Solar Probe, è una delle più importanti sonde spaziali, sviluppate dalla NASA, con lo scopo di analizzare attentamente il Sole e il suo vento solare. Sarà la prima navicella spaziale che “toccherà” il Sole. L’astronave attraverserà la parte più esterna dell'atmosfera solare, la corona, dove nasce il vento solare, per conoscere meglio le dinamiche interne al Sole e i meccanismi all'origine degli sciami di particelle scagliati verso la Terra, che costituiscono il vento solare. Quest'ultimo, infatti, può interferire con il campo magnetico del nostro pianeta, causando interferenze con i nostri satelliti e persino con la nostra rete elettrica.

La sonda verrà lanciata su un razzo Delta IV Heavy entro agosto.

Missione OSIRIS-REx e Hayabusa-2

OSIRIS-REX è una missione spaziale sviluppata dalla NASA per l'esplorazione degli asteroidi nell'ambito del Programma New Frontiers, il cui lancio è avvenuto il 9 settembre 2016. La missione prevede che nell'agosto 2018 la sonda raggiunga 101955 Bennu. Dopo 505 giorni, trascorsi in orbita attorno all'asteroide, la sonda preleverà un campione dalla sua superficie che porterà sulla Terra nel 2023.

La sonda giapponese Hayabusa-2 raggiungerà 162173 Ryugu a giugno, raccoglierà il suo campione asteroidale e ripartirà per la Terra verso dicembre.

BepiColombo: rotta verso Mercurio

Ad oggi, il pianeta Mercurio non ha ricevuto molte attenzioni per quanto riguarda le esplorazioni spaziali. Grazie alla missione BepiColombo prevista per quest’anno, si studierà finalmente il pianeta Mercurio. BepiColombo è una sonda progettata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) in collaborazione con l’Agenzia Spaziale del Giappone (JAXA).

Essa in realtà è costituita da due sonde, che saranno entrambe autonome quando raggiungeranno Mercurio: una resterà in un’orbita più vicina per studiare superficie e altre caratteristiche del pianeta, mentre l’altra si posizionerà in un’orbita più estesa per misurare il campo magnetico di Mercurio. Il lancio è in programma per il mese di ottobre, l’arrivo per il 2025.

Blue Origin e Virgin Galactic

Per quanto riguarda il turismo spaziale nel 2018 vi saranno grandi voli di prova.

Alla fine del 2017, Blue Origin ha effettuato un altro lancio e atterraggio del suo nuovo Shepard, un razzo progettato per portare i clienti paganti nello spazio a sperimentare alcuni minuti di assenza di peso. I test continuano tuttora ed è possibile che i piloti collaudatori cominceranno a volare a bordo del razzo nel 2018.

La corsa al turismo spaziale dovrà fare i conti anche con la Virgin Galactic che, offrirà 500 posti all’anno, per raggiungere quote superiori ai 100 km d'altezza e per offrire sei minuti di assenza di peso.

In conclusione, se l’uomo si fosse soffermato solo all’osservazione delle stelle e a quanto sia romantico vederle e fantasticare, non avremmo, oggi, sviluppato moltissime di quelle tecnologie che usiamo tutti i giorni, che sono frutto delle esperienze e degli intensi studi compiuti dalle grandi aziende spaziali.

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