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Anche Vitrociset ha monitorato la traiettoria del razzo cinese CZ-5B in caduta nell’ Oceano Indiano

Roma, Maggio 2021

In caduta incontrollata verso la Terra ieri il secondo stadio del razzo spaziale cinese CZ-5B (Long March 5B) è rientrato nell'atmosfera sull'Oceano Indiano, in un'area vicina alle isole Maldive. L’Italia partecipa, nell’ambito di un accordo di cooperazione fra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Ministero della Difesa e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), al consorzio europeo per lo Space Surveillance & Tracking (EU-SST), che monitora il cosiddetto debris spaziale, al fine di fornire avvisi tempestivi, per evitare collisioni con i satelliti e gestire il rientro di oggetti in atmosfera, come nel caso del razzo cinese.

Leonardo, attraverso la sua controllata Vitrociset, lavora da diversi anni a supporto dell’Aeronautica Militare, per l’implementazione della capacità SST e della Space Domain Awareness, sia nell’ambito delle tecnologie radar sia per il software di processamento dei dati.

La traiettoria del razzo spaziale cinese è stata monitorata continuamente da parte dei diversi centri spaziali, al fine di determinare quale sarebbe dovuta essere l’area di rientro in atmosfera, nel momento in cui lo stadio distruggendosi, produce frammenti in caduta nella zona sottostante. Vitrociset ha collaborato alla determinazione orbitale, tramite il sistema denominato ISOC 1.0, realizzato dai propri ingegneri e softwaristi insieme al personale del Gruppo Ingegneria per l’Aerospazio (GIAS) del Reparto Sperimentale Volo AM di Pratica di Mare che, insieme al neo costituito Centro SSA del Comando Operazioni Aerospaziali AM di Poggio Renatico, proprio in questa circostanza, ha operato per la generazione dei report ed il supporto alle analisi, indispensabili per il monitoraggio e il tracciamento del razzo CZ-5B. Il sistema ISOC 1.0 viene quotidianamente impiegato in ambito EU-SST per i servizi riguardanti i rientri di oggetti spaziali, i frammenti, le possibili collisioni tra satelliti, il sensor tasking per il coordinamento dei diversi sistemi di osservazione e le determinazioni orbitali. Allo sforzo europeo per il monitoraggio dello stadio in caduta, Vitrociset ha partecipato anche dal Poligono Salto di Quirra in Sardegna, operando il Trasmettitore Radio Frequenza (TRF).  Si tratta di un sensore di sorveglianza radar, il cui trasmettitore è stato interamente progettato e realizzato da Vitrociset.  Questo radar opera in configurazione bistatica in collaborazione con il ricevitore INAF denominato Croce del Nord, posizionato a Medicina (BO) per la funzionalità di sorveglianza (BIRALES); e con il ricevitore INAF-ASI denominato Sardinia Radio Telescope, posizionato presso San Basilio (CA) per il tracciamento (BIRALET). Nella catena di tracking/monitoraggio, l’Aeronautica Militare, tramite il Poligono sardo, utilizza i radar MFDR-LR e CTM (Compact Tracking Mount). Il primo è un sensore di tracciamento monostatico, mentre il secondo è un apparato ottico ad alta precisione e accuratezza. Entrambi i sistemi sono gestiti da personale Vitrociset altamente specializzato.

Come già accaduto in passato in occasione del rientro della stazione cinese Tiangong-1 rientrata in atmosfera il 2 aprile del 2018 nella zona nel sud dell’Oceano Pacifico, mediante l’utilizzo combinato dei diversi sensori radar e gli algoritmi di acquisizione ed elaborazione dei dati, si è potuto verificare e controllarecon grande accuratezza il moto incontrollato degli oggetti, a partire da una quota di circa 150 Km, seguendo con precisione l’evoluzione delle loro traiettorie e riuscendo a prevedere l’effettiva area di impatto con l’atmosfera terrestre. Un servizio ad altissimo valore aggiunto che l’Aeronautica Militare fornisce al Paese, in collaborazione con la Protezione Civile, i cui dati sono messi a disposizione anche a livello europeo, per essere combinati con quelli degli altri paesi, come Francia, Germania e Spagna, che partecipano al Consorzio.